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OCSE-PISA 2025: una fotografia della scuola altoatesina

10/09/2026, 10:40

Nelle materie scienze naturali, matematica e lettura i risultati superano la media dell’OCSE e quella nazionale. I risultati illustrati nel corso di una conferenza stampa a Bolzano.

Gli assessori all'Istruzione (da sinistra) Daniel Alfreider, Philipp Achammer e Marco Galateo durante la conferenza stampa sui risultati altoatesini dello studio PISA dell’OCSE. (Foto: USP Fabio Brucculeri)
Gli assessori all'Istruzione (da sinistra) Daniel Alfreider, Philipp Achammer e Marco Galateo durante la conferenza stampa sui risultati altoatesini dello studio PISA dell’OCSE. (Foto: USP Fabio Brucculeri)

BOLZANO (USP). Giovedì 10 settembre, nel cortile interno di Palazzo Widmann, i tre direttori dei Servizi provinciali di valutazione, Klaus Niederstätter (scuole tedesche), Terence Leone (scuole italiane) e Olimpia Rasom (scuole delle località ladine), hanno presentato i risultati altoatesini dell’indagine OCSE-PISA 2025.

Lo studio rileva ogni tre anni – dal 2025 ogni quattro – le competenze delle e dei 15enni in Scienze, Matematica e Lettura. Ciò che viene indagato non è legato al contenuto delle discipline ma alla capacità di utilizzare le conoscenze per affrontare e risolvere i problemi della vita quotidiana.

La scuola della Provincia autonoma di Bolzano ottiene in tutti e tre gli ambiti punteggi statisticamente significativi al di sopra della media dell’OCSE e anche rispetto alla media italiana. Rispetto alle scuole della macro-area italiana del Nord Est, la scuola altoatesina non presenta differenze statisticamente significative in tutti e tre gli ambiti di indagine.

Scienze: dominio principale dell’indagine, la scuola di lingua tedesca ha un punteggio (508) superiore e statisticamente significativo rispetto alla media OCSE (482) e alla media italiana (483). La scuola ladina ha un punteggio (494) superiore alla media OCSE e alla media nazionale. La scuola in lingua italiana (474), infine, risulta essere statisticamente inferiore alla media dell’Italia e rispetto alla media OCSE.

Matematica: la scuola di lingua tedesca ha risultati superiori (491) rispetto alla media OCSE (463) e alla media italiana (468) e non presenta differenze statisticamente significative rispetto al punteggio del Nord Est (489). La scuola ladina (476) e la scuola in lingua italiana (459) hanno un punteggio in linea con quello dell'Italia e dell’OCSE.

Lettura: la scuola in lingua tedesca ottiene un punteggio (481) in linea con il Nord Est (491) e statisticamente superiore rispetto alla media OCSE (461) e all’Italia (474). I punteggi della scuola ladina (473) e della scuola in lingua italiana (464) risultano superiori alla media OCSE e di poco inferiori rispetto alla media italiana.

L’analisi per tipologia di scuola evidenzia, in tutti gli ambiti, punteggi più elevati per le allieve e gli allievi dei licei rispetto a quelli degli istituti tecnici. Fa eccezione la matematica nelle scuole delle località ladine, dove i risultati delle due tipologie di scuola sono pressoché analoghi. I risultati della formazione professionale in lingua tedesca e degli istituti professionali in lingua italiana sono superiori o in linea rispetto alle stesse tipologie scolastiche del Nord Est e dell’Italia. I risultati della formazione professionale in lingua italiana sono inferiori rispetto al Nord Est, ma in linea con il dato nazionale.

Le parole degli assessori all'Istruzione

L’assessore all’Istruzione italiana Marco Galateo sottolinea: "Credo che ci sia una responsabilità che ci accomuna: garantire a tutti i giovani che crescono in Alto Adige le migliori opportunità possibili di formazione e di futuro. PISA ci aiuta a capire dove siamo e dove dobbiamo migliorare. Ma la qualità di un sistema scolastico non si misura soltanto nei risultati medi: si misura anche nella sua capacità di offrire opportunità, ridurre le distanze e valorizzare i talenti di ciascuno".

“Abbiamo una buona scuola e un buon sistema educativo”, evidenzia l’assessore all’Istruzione tedesca Philipp Achammer durante la conferenza stampa, citando tre punti fondamentali: "L’uguaglianza di opportunità viene prima di tutto; il sistema educativo ha il compito di portare al conseguimento di un titolo di studio. Abbiamo un basso tasso di abbandono scolastico. Ma dovremo impegnarci molto di più nel campo del sostegno precoce prima dell’ingresso alla scuola dell’infanzia. In secondo luogo, il calo delle competenze di lettura ci fa riflettere molto, ed è necessario approfondire la questione. In terzo luogo, siamo tutti chiamati a proteggere i nostri figli e a limitare l’uso dei media digitali, soprattutto se iniziato in età molto precoce: non dobbiamo privare i bambini della loro infanzia”.

L’assessore all'Istruzione ladina Daniel Alfreider, commenta così i risultati di questo ciclo: "Gli attuali risultati PISA mostrano un’evoluzione positiva nelle nostre scuole ladine. Il plurilinguismo non è un ostacolo, ma una forza del nostro sistema scolastico. Proprio all’inizio del nuovo anno scolastico vediamo quanto sia importante la collaborazione tra scuola e famiglia per accompagnare al meglio bambini e ragazzi nel loro percorso educativo. Allo stesso tempo, questi risultati sono uno stimolo a continuare a lavorare insieme, in particolare sulle competenze di base, come la capacità di lettura".

red/mac/tl

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